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  "citation": "Secondo dei Maccabei 4 (Martini)",
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      "text": "Ma il già detto Simone, che aveva in danno della patria dato l'indizio di quel tesoro, parlava male di Onia, come se egli avesse istigato Eliodoro a far tali cose, e fosse egli stato la cagione del male:. E al protettore della città, al difensore della nazione, allo zelator della legge divina ardiva di apporre, che macchinasse contro del regno.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:2 (Martini)"
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      "verse": 9,
      "text": "E ito a trovare il re gli promise trecento sessanta talenti, e altri ottanta talenti per altri titoli,. E oltre a ciò altri cento cinquanta ne prometteva per la permissione di fondare un ginnasio, e un efebio, e per dare a quei di Gerusalemme la cittadinanza di Antiochia.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:9 (Martini)"
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      "verse": 12,
      "text": "E tolta via la maniera di vivere approvata dalla umanità dei re in favor de' Giudei, mediante gli ufficj di Giovanni padre di Eupolemo (il quale fu poi mandato pubblico Ambasciadore a Roma a rinnovare la confederazione, e l'amicizia) egli distruggendo i diritti de' cittadini stabiliva leggi perverse. Imperocché ebbe ardimento di fondare sotto la stessa cittadella un ginnasio, e di mettere ne' lupanari il fior della gioventù.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:12 (Martini)"
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    {
      "verse": 18,
      "text": "Imperocché non rimane senza gastigo l'operare empiamente contro le leggi divine: ma ciò verrà in chiaro ne' tempi che sieguono. Ma celebrandosi a Tiro i giuochi quinquennali, ed essendovi presente il re,",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:18 (Martini)"
    },
    {
      "verse": 19,
      "text": "Mandò il facinoroso Giasone da Gerusalemme uomini perversi a portare trecento di dramme d'argento pel sagrifizio d'Ercole; ma quelli, che le portavano chiesero, che non si spendessero pè sagrifizj, perché ciò non era conveniente, ma si impiegassero in altri usi.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:19 (Martini)"
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    {
      "verse": 21,
      "text": "Onde veramente dal donatore furono offerte pel sagrifizio di Ercole; ma in grazia dei latori furono impiegate nella fabbrica delle triremi. Ma Antioco avendo spedito in Egitto Apollonio figliuolo di Mnesteo a trattare co' grandi della corte del re Tolomeo Filometore, vergendo come era stato escluso dagli affari di quel regno, pensando a' proprj vantaggi, si parti di là, e andò a Joppe, e indi a Gerusalemme.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:21 (Martini)"
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    {
      "verse": 30,
      "text": "E Menelao fu deposto dal ponteficato, nel quale ebbe per successore Lisimaco suo fratello; e Sostrato fu mandato al governo di Cipro. Or mentre succedevano queste cose accadde, che quei di Tharso, e quelli di Mallo si mossero a sedizione, perché erano stati soggettati ad Antiochide concubina del re.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:30 (Martini)"
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    {
      "verse": 33,
      "text": "Allora Menelao persuaso, che quello fosse il tempo per lui, rubati alcuni vasi di oro dal tempio, ne fece dono ad Andronico, avendone venduti degli altri in Tiro, e nelle vicine città. Della qual cosa avendo avuta Onia sicura notizia, ne fece rimproveri a lui, tenendosi egli però in Antiochia, in luogo sicuro presso Daphne.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:33 (Martini)"
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      "verse": 45,
      "text": "Ed essendo giunto il re a Tiro andarono a parlare con lui di questi affari tre uomini deputati da' seniori. E Menelao ridotto a mal partito promise una grossa somma di denaro a Tolomeo, perché svolgesse il re in suo favore. Ma Menelao stante l'avarizia dei potenti, conservò l'autorità crescendo in malizia a danno dei cittadini.",
      "citation": "Secondo dei Maccabei 4:45 (Martini)"
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