Biblia Sacra (Vulgata Clementina)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
2:1 haec dicit Dominus super tribus sceleribus Moab et super quattuor non convertam eum eo quod incenderit ossa regis Idumeae usque ad cinerem
2:1 Queste cose dice il Signore: Dopo le tre scelleraggini di Moab, e dopo le quattro noi richiamerò, perchè egli ha abbruciate le ossa del re di Edom, riducendolo in cenere.
2:2 et mittam ignem in Moab et devorabit aedes Carioth et morietur in sonitu Moab in clangore tubae
2:2 Or io manderò fuoco contro di Moab, il quale divorerà le case di Carioth, e Moab perirà con fracasso, e al suono della tromba.
2:3 et disperdam iudicem de medio eius et omnes principes eius interficiam cum eo dicit Dominus
2:3 E sperderò di mezzo a lui il giudice, e ucciderò con esso tutti i suoi principi, dice il Signore.
2:4 haec dicit Dominus super tribus sceleribus Iuda et super quattuor non convertam eum eo quod abiecerint legem Domini et mandata eius non custodierint deceperunt enim eos idola sua post quae abierant patres eorum
2:4 Queste cose dice il Signore: Dopo le tre scelleraggini di Giuda, e dopo le quattro io nol richiamerò, perchè egli ha rigettata la legge del Signore, e non ha osservati i suoi comandamenti; perocché lo hanno sedotto i suoi idoli, dietro a' quali andarono i padri loro.
2:5 et mittam ignem in Iuda et devorabit aedes Hierusalem
2:6 haec dicit Dominus super tribus sceleribus Israhel et super quattuor non convertam eum pro eo quod vendiderit argento iustum et pauperem pro calciamentis
2:6 Ed io manderò fuoco contro di Giuda, e divorerà le fabbriche di Gerusalemme. Queste cose dice il Signore: Dopole tre scelleraggini d'Israele, e dopo le quattro io nol richiamerò, perchè egli ha venduto a prezzo d'argento il giusto, e il povero per un paio di scarpe.
2:7 qui conterunt super pulverem terrae capita pauperum et viam humilium declinant et filius ac pater eius ierunt ad puellam ut violarent nomen sanctum meum
2:7 Schiacciano nella polvere della terra le teste de' poveri, e schivano di trattare co' piccoli. Il figliuolo, e il padre si accostarono alla stessa fanciulla, disonorando il mio santo nome.
2:8 et super vestimentis pigneratis accubuerunt iuxta omne altare et vinum damnatorum bibebant in domo Dei sui
2:8 E presso a qualunque de' loro altari si adagiavano sopra le vestimenta ricevute in pegno: e nella casa del loro Dio bevevano il vino di quelli, che avevano condannati.
2:9 ego autem exterminavi Amorreum a facie eorum cuius altitudo cedrorum altitudo eius et fortis ipse quasi quercus et contrivi fructum eius desuper et radices eius subter
2:9 Ma fui pur io, che sterminai dinanzi a loro gli Amorrei, l'altezza de' quali agguagliava i cedri, e la fortezza era come di una quercia: io guastai nell'alto i suoi frutti, e al basso le sue radici.
2:10 ego sum qui ascendere vos feci de terra Aegypti et eduxi vos in deserto quadraginta annis ut possideretis terram Amorrei
2:11 et suscitavi de filiis vestris in prophetas et de iuvenibus vestris nazarenos numquid non ita est filii Israhel dicit Dominus
2:11 Io son quegli, che vi trassi fuora dalla terra d'Egitto, e vi condussi pel deserto per quarant' anni, per darvi il possesso della terra degli Amorrei. E de' vostri figliuoli scelsi i profeti, e della vostra gioventù i Nazarei. Non è egli così, o figliuoli d'Israele, dice il Signore?
2:12 et propinabatis nazarenis vino et prophetis mandabatis dicentes ne prophetetis
2:12 E voi presenterete il vino a' Nazarei, e intimerete, e direte a' profeti: Non profetate.
2:13 ecce ego stridebo super vos sicut stridet plaustrum onustum faeno
2:13 Ecco che io sotto di voi striderò, come stride un carro sotto il peso del fieno.
2:14 et peribit fuga a veloce et fortis non obtinebit virtutem suam et robustus non salvabit animam suam
2:14 E l'uomo snello fuggire non potrà, e il forte non conserverà sua fortezza, e il valoroso non salverà la sua vita.
2:15 et tenens arcum non stabit et velox pedibus suis non salvabitur et ascensor equi non salvabit animam suam
2:16 et robustus corde inter fortes nudus fugiet in die illa dicit Dominus
2:16 E quelli, che maneggiano l'arco, non si reggeranno su' piedi, e il cavaliere sul suo cavallo non potrà mettersi in salvo:. E il più franco di cuore tra i campioni si fuggirà ignudo in quel giorno, dice il Signore.