Biblia Sacra (Vulgata Clementina)

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9:1 vidi Dominum stantem super altare et dixit percute cardinem et commoveantur superliminaria avaritia enim in capite omnium et novissimum eorum in gladio interficiam non erit fuga eis fugiet et non salvabitur ex eis qui fugerit

9:1 Io vidi il Signore, che stava sopra l'altare, e disse: Percuoti la soglia, e si scuoterà l'architrave; perocché tutti son dominati dall'avarizia, ed io farò perire di spada fino all'ultimo di essi: non avranno scampo: fuggiranno, e nissuno si salverà colla fuga.

9:2 si descenderint usque ad infernum inde manus mea educet eos et si ascenderint usque ad caelum inde detraham eos

9:2 Quand'ei scendessero sino all'inferno, di là io li trarrò fuori colla mia mano, e se salissero fino al cielo, di lassù io li precipiterò.

9:3 et si absconditi fuerint in vertice Carmeli inde scrutans auferam eos et si celaverint se ab oculis meis in fundo maris ibi mandabo serpenti et mordebit eos

9:3 E se si nasconderanno sulla cima del Carmelo, io n'anderò in traccia, e ne li farò venir fuori; e se agli occhi miei si celeranno nel fondo del mare, ivi ordinerò al dragone, che li morda.

9:4 et si abierint in captivitatem coram inimicis suis ibi mandabo gladio et occidet eos et ponam oculos meos super eos in malum et non in bonum

9:4 E quando saran condotti in ischiavitù innanzi a' loro nemici, ivi ordinerò alla spada, che gli uccida, e gli occhi miei terrò sopra di essi per loro male, e non per bene.

9:5 et Dominus Deus exercituum qui tangit terram et tabescet et lugebunt omnes habitantes in ea et ascendet sicut rivus omnis et defluet sicut fluvius Aegypti

9:5 E il Signore egli è il Dio degli eserciti, al tocco di cui si strugge la terra: tutti gli abitatori di essa saranno in pianti: la soverchierà quasi un pieno fiume, ed ella sparirà come il rivo d'Egitto.

9:6 qui aedificat in caelo ascensionem suam et fasciculum suum super terram fundavit qui vocat aquas maris et effundit eas super faciem terrae Dominus nomen eius

9:6 Egli si è fabbricato nel cielo il suo soglio, e ha fondato sopra la terra l'aggregato delle cose. Egli chiama le acque del mare, e le spande sulla superficie della terra; il suo nome egli è il Signore.

9:7 numquid non ut filii Aethiopum vos estis mihi filii Israhel ait Dominus numquid non Israhel ascendere feci de terra Aegypti et Palestinos de Cappadocia et Syros de Cyrene

9:7 Non siete voi per me, o figliuoli d'Israele, come i figliuoli degli Etiopi, dice il Signore? Non feci io uscir dalla terra d'Egitto Israele, come i Palestini dalla Cappadocia, e i Siri da Cirene?

9:8 ecce oculi Domini Dei super regnum peccans et conteram illud a facie terrae verumtamen conterens non conteram domum Iacob dicit Dominus

9:8 Ma gli occhi del Signore Dio sono aperti sopra il regno, che pecca, ed io lo torrò dal mondo; ma non isperderò totalmente la casa di Giacobbe, dice il Signore;

9:9 ecce enim ego mandabo et concutiam in omnibus gentibus domum Israhel sicut concutitur in cribro et non cadet lapillus super terram

9:9 Perocché ecco, che al mio comando sarà scossa in mezzo a tutte le genti la casa d'Israele, come si scuote il grano nel vaglio, e non anderanne per terra un granellino.

9:10 in gladio morientur omnes peccatores populi mei qui dicunt non adpropinquabit et non veniet super nos malum

9:11 in die illo suscitabo tabernaculum David quod cecidit et reaedificabo aperturas murorum eius et ea quae corruerant instaurabo et reaedificabo eum sicut diebus antiquis

9:11 Periranno di spada tutti i peccatori del popol mio, i quali dicono: Non ci si accosterà, né verrà male alcuno sopra di noi. Io ristorerò in quel giorno il tabernacolo di Davidde, che è per terra, e rassetterò le aperture delle sue mura, e riparerò tutte le sue rovine, e la rimetterò in piedi, qual era ne' tempi antichi;

9:12 ut possideant reliquias Idumeae et omnes nationes eo quod invocatum sit nomen meum super eos dicit Dominus faciens haec

9:12 Affinchè eglino siano padroni de gli avanzi dell'Idumea, e di tutte le genti, perchè essi hanno nome da me, dice il Signore, che fa tali cose.

9:13 ecce dies veniunt dicit Dominus et conprehendet arator messorem et calcator uvae mittentem semen et stillabunt montes dulcedinem et omnes colles culti erunt

9:13 Ecco, che viene il tempo, dice il Signore, quando l'aratore verrà subito dietro a quello, che miete; e quello, che pigia le uve dietro al seminatore. I monti stilleranno dolcezza, e saran col tivati tutti i colli.

9:14 et convertam captivitatem populi mei Israhel et aedificabunt civitates desertas et habitabunt et plantabunt vineas et bibent vinum earum et facient hortos et comedent fructus eorum

9:14 E torro di schiavitù il mio popolo d'Israele, e riedificheranno le città abbandonate, e vi abiteranno; e pianteranno vigne, e ne beranno il vino, e faranno de' giardini, e ne mangeranno le frutta.

9:15 Ed io li pianterò nella loro terra, e non gli schianterò mai più dalla loro terra data ad essi da me, dice il Signore Dio tuo.