Biblia Sacra (Vulgata Clementina)

Dataset "latin" has no chapter 14 for this book.

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14:2 E Daniele era un di que', che mangiavano alla tavola del re, e onorato sopra tutti gli amici di lui. E i Babilonesi aveano un idolo chi amato Bel, e si consumavan per lui ogni dì dodici artabe di fior di farina, e quaranta pecore, e sei anfore di vino.

14:22 E il re li fece morire, e diede Belin poter di Daniele, il quale lo distrusse in un col suo tempio. Ed era in quel luogo un dragone grande e i Babilonesi lo adoravano.

14:27 Prese adunque Daniele della pece, e del grassume, e de' peli, e cosse ogni cosa insieme, e ne fece bocconi, e li gettò in bocca al dragone, e il dragone crepò: e disse: ecco quello, che voi adoravate. La qual cosa udita avendo i Babilonesi, ne presero grandissimo sdegno, e adunatisi contro del re dissero: il re è diventato Giudeo: ha distrutto Bel, ha ucciso il dragone, e messi a morte i sacerdoti.

14:30 Vide adunque il re, che lo assalivano con impeto, e forzato dalla necessità, diede loro Daniele. Ed ei lo gettarono nella fossa de1 leoni, e vi stette sei giorni.

14:32 Ed erano nella fossa sette leoni, e davansi ad essi ogni dì due cadaveri, e due pecore: ed allora non furono date loro, affinchè divorasser Daniele. Or il profeta Habacuc stava nella Giudea, ed egli avea cotta una polenda, e fatte delle schiacciate in una teglia, e andava al campo per portarle ai mietitori. Allora il re disse: Tutti gli abitanti di tutta quanta la terra temano il Dio di Daniele: perocché egli è Salvatore, e fa segni, e prodigi sulla terra, ha liberato Daniele dalla fossa de leoni.