Biblia Sacra (Vulgata Clementina)
27:1 in die illo visitabit Dominus in gladio suo duro et grandi et forti super Leviathan serpentem vectem et super Leviathan serpentem tortuosum et occidet cetum qui in mari est
27:1 In quel giorno il Signore colla sua spada tagliente, e grande, e forte farà vendetta di Leviathan grosso serpente, di Leviathan serpente tortuoso, e ucciderà la balena, che sta nel mare.
27:2 in die illa vinea meri cantabit ei
27:2 In quel di si canterà (un cantico) alla vigna del vino prelibato.
27:3 ego Dominus qui servo eam repente propinabo ei ne forte visitetur contra eam nocte et die servo eam
27:3 Son io il Signore, che la custodisco ed io assiduamente la irrigherò: perchè ella non sia danneggiata, di notte, e di giorno la custodisco.
27:4 indignatio non est mihi quis dabit me spinam et veprem in proelio gradiar super eam succendam eam pariter
27:4 Non è in me iracondia: Chi mi farà una spina, e un pruno? Le anderò io contro a farle guerra? Le metterò io anche il fuoco?
27:5 an potius tenebit fortitudinem meam faciet pacem mihi pacem faciet mihi
27:5 O piuttosto non ratterrà ella la mia possanza, farà pace a me, a me farà pace?
27:6 qui egrediuntur impetu ad Iacob florebit et germinabit Israhel et implebunt faciem orbis semine
27:6 Quelli, che con fervore vengono a trovar Giacobbe, faran fiorire, e pullulare Israele, e riempiranno tutta la terra di posterità.
27:7 numquid iuxta plagam percutientis se percussit eum aut sicut occidit interfectos eius sic occisus est
27:7 Dio lo ha forse percosso, com'ei lo maltrattò? Od è egli stato ucciso, com'egli uccise i morti del Signore?
27:8 in mensura contra mensuram cum abiecta fuerit iudicabis eam meditata est in spiritu suo duro per diem aestus
27:8 Con misura rimisurata farai giudizio contro di lei quand'ella sarà rigettata. Egli ha fatte col suo spirito di rigore le sue risoluzioni pel dì dell'ardore.
27:9 idcirco super hoc dimittetur iniquitas domui Iacob et iste omnis fructus ut auferatur peccatum eius cum posuerit omnes lapides altaris sicut lapides cineris adlisos non stabunt luci et delubra
27:9 Per questo cosi sarà perdonata la sua iniquità alla casa di Giacobbe, e tutto il frutto è questo, che sia tolto il peccato di lei, quando (Dio) avrà ridotte tutte le pietre dell'altare come si stritolano le pietre ridotte in calcina, e aneleranno per terra i boschetti, e i templi profani.
27:10 civitas enim munita desolata erit speciosa relinquetur et dimittetur quasi desertum ibi pascetur vitulus et ibi accubabit et consumet summitates eius
27:10 Imperocché la città forte sarà desolata, la citta bella sarà abbandonata, e sarà lasciata vuota come un deserto: ivi pascerà il vitello, ed ivi si sdraierà, e mangerà le punte de' suoi tralci.
27:11 in siccitate messis illius conterentur mulieres venientes et docentes eam non est enim populus sapiens propterea non miserebitur eius qui fecit eum et qui formavit eum non parcet ei
27:11 Le sue ricolte saranno guaste per la siccità. Verran delle donne a farla con lei da maestre. Imperocché questo popolo non è saggio; per questo colui, che lo fece, non né avrà misericordia; e colui, che lo formò, non gli perdonerà.
27:12 et erit in die illa percutiet Dominus ab alveo Fluminis usque ad torrentem Aegypti et vos congregabimini unus et unus filii Israhel
27:12 E in quel di il Signore farà sentire il suo flagello, dall'alveo del fiume fino al torrente di Egitto, e voi vi raunerete ad uno ad uno, o figliuoli d'Israele.
27:13 et erit in die illa clangetur in tuba magna et venient qui perditi fuerant de terra Assyriorum et qui eiecti erant in terra Aegypti et adorabunt Dominum in monte sancto in Hierusalem
27:13 E in quel dì suonerà una gran tromba, e verranno dalla terra degli Assiri gli esuli, e que' che erano stati gettati nella terra d'Egitto, e adoreranno il Signore sul monte santo di Gerusalemme.