Biblia Sacra (Vulgata Clementina)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25
10:1 audite verbum quod locutus est Dominus super vos domus Israhel
10:2 haec dicit Dominus iuxta vias gentium nolite discere et a signis caeli nolite metuere quae timent gentes
10:2 Udite la parola, che il Signore ha detta sopra di voi, o casa di Israele. Queste cose dice il Signore: Non andate a imparare i costumi delle nazioni; e non temete i segni celesti, de' quali hanno timore le nazioni:
10:3 quia leges populorum vanae sunt quia lignum de saltu praecidit opus manuum artificis in ascia
10:3 Perocché le leggi de' popoli sono vane: conciossiachè l'artefice tronca colla scure una pianta nel bosco, e la lavora,
10:4 argento et auro decoravit illud clavis et malleis conpegit ut non dissolvatur
10:4 La adorna d'oro, e d'argento, unendo il tutto per via di chiovi, e di martello, affinchè non si scompagini.
10:5 in similitudinem palmae fabricata sunt et non loquentur portata tollentur quia incedere non valent nolite ergo timere ea quia nec male possunt facere nec bene
10:5 Ella è fatta come una palma, e non parla: Ella si alza, e si porta, perchè non può dar un passo. Non temete adunque cose tali, che non posson fare né mal, né bene.
10:6 non est similis tui Domine magnus tu et magnum nomen tuum in fortitudine
10:6 Non è chi somigli te, o Signore: grande se' tu, e grande il nome tuo in possanza.
10:7 quis non timebit te o rex gentium tuum est enim decus inter cunctos sapientes gentium et in universis regnis eorum nullus est similis tui
10:7 Chi non avrà timore di te, o Re delle genti? imperocché tua è la gloria: tra tutti i sapienti delle nazioni, e in tutti i loro regni niuno è simile a te.
10:8 pariter insipientes et fatui probabuntur doctrina vanitatis eorum lignum est
10:8 Con questo si mostrerà, che ei sono stolti, e insensati: argomento della loro vanita è il legno.
10:9 argentum involutum de Tharsis adfertur et aurum de Ofaz opus artificis et manus aerarii hyacinthus et purpura indumentum eorum opus artificum universa haec
10:9 Si porta da Tharsis l'argento ridotto in lamine, e l'oro di Ophaz: si mette in opera dall'artefice, dalla mano dell'argentiere: si veste (la statua) di giacinto, e di porpora. Tutto questo è lavoro d'artefici.
10:10 Dominus autem Deus verus est ipse Deus vivens et rex sempiternus ab indignatione eius commovebitur terra et non sustinebunt gentes comminationem eius
10:10 Ma il Signore è il Dio vero; egli è il Dio vivo, e il Rege eterno: dall'ira di lui sarà scommossa la terra, e i popoli non reggeranno alle sue minacce.
10:11 sic ergo dicetis eis dii qui caelos et terram non fecerunt pereant de terra et de his quae sub caelis sunt
10:11 Voi adunque direte loro così: Gli dei, che non hanno fatto il cielo, e la terra, periscano dalla faccia della terra, e dal numero delle cose, che sono sotto del cielo.
10:12 qui facit terram in fortitudine sua praeparat orbem in sapientia sua et prudentia sua extendit caelos
10:13 ad vocem suam dat multitudinem aquarum in caelo et elevat nebulas ab extremitatibus terrae fulgura in pluviam facit et educit ventum de thesauris suis
10:13 Egli con sua possanza fece la terra, regola il mondo colla sua sapienza, e colla intelligenza sua distende i cieli. A una sua voce aduna nel cielo una gran massa di acque, solleva dalle estremità della terra le nuvole: scioglie i folgori in pioggia, e da' suoi tesori ne tragge il vento.
10:14 stultus factus est omnis homo ab scientia confusus est omnis artifex in sculptili quoniam falsum est quod conflavit et non est spiritus in eis
10:14 Del proprio sapere diventò stolto ogni uomo; la statua stessa confonde ogni artefice: perchè cosa falsa è quella, che egli ha fatto, e spirito in lei non è.
10:15 vana sunt et opus risu dignum in tempore visitationis suae peribunt
10:16 non est his similis pars Iacob qui enim formavit omnia ipse est et Israhel virga hereditatis eius Dominus exercituum nomen illi
10:16 Elle son cose vane, e opere degne di riso: al tempo della loro visita, periranno. Non è come queste colui, che è la porzione di Giacobbe: imperocché egli è, che ha fatte tutte le cose, e Israele è la sua eredità: il suo nome egli è: Signor degli eserciti.
10:17 congrega de terra confusionem tuam quae habitas in obsidione
10:17 Metti insieme da tutta la terra i tuoi obbrobri, o tu, che se' assediata:
10:18 quia haec dicit Dominus ecce ego longe proiciam habitatores terrae in hac vice et tribulabo eos ita ut inveniantur
10:18 Perocché queste cose dice il Signore: Ecco che io questa volta getterò lontano gli abitatori di questa terra, e darò loro tribolazione tale, che li troverà.
10:19 vae mihi super contritione mea pessima plaga mea ego autem dixi plane haec infirmitas mea est et portabo illam
10:19 Me infelice nella mia afflizione! la mia piaga è atroce. Ma io ho detto: Questo male veramente è mio, e io dovrò portarlo.
10:20 tabernaculum meum vastatum est omnes funiculi mei disrupti sunt filii mei exierunt a me et non subsistunt non est qui extendat ultra tentorium meum et erigat pelles meas
10:21 quia stulte egerunt pastores et Dominum non quaesierunt propterea non intellexerunt et omnis grex eorum dispersus est
10:21 Il mio padiglione è atterrato: tutte le corde sono rotte: i miei figliuoli si sono partiti da me, ed ei più non sono: non v'ha più chi rizzi la mia tenda, e innalzi i miei padiglioni. Imperocché i pastori si son di portati da stolti, e non han cercato il Signore: per questo non ebber saggezza, e il loro gregge è stato tutto disperso.
10:22 vox auditionis ecce venit et commotio magna de terra aquilonis ut ponat civitates Iuda solitudinem et habitaculum draconum
10:23 scio Domine quia non est hominis via eius nec viri est ut ambulet et dirigat gressus suos
10:23 Voce, che si fa sentire, e tumulto grande ecco che viene dalla parte di settentrione: per cangiare le città di Giuda in deserti, e in abitazione di dragoni. Io so, o Signore, che non è dell'uomo il seguir la sua strada, e non è dell'uomo il camminare, e il regolare i suoi andamenti.
10:24 corripe me Domine verumtamen in iudicio et non in furore tuo ne forte ad nihilum redigas me
10:24 Castigami, o Signore, ma con misura, e non nel tuo furore, affinchè tu non mi ritorni nel nulla.
10:25 effunde indignationem tuam super gentes quae non cognoverunt te et super provincias quae nomen tuum non invocaverunt quia comederunt Iacob et devoraverunt eum et consumpserunt illum et decus eius dissipaverunt
10:25 Versa la tua indegnazione sopra le genti, che non ti conoscono, e sopra le provincie, che non invocano il nome tuo: perocché elle hanno mangiato Giacobbe, e lo han divorato, e l'han consunto, ed han dissipata la sua magnificenza.