Biblia Sacra (Vulgata Clementina)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23

27:1 addidit quoque Iob adsumens parabolam suam et dixit

27:1 Soggiunse di poi Giobbe, e ripigliando la sua parabola, disse:

27:2 vivit Deus qui abstulit iudicium meum et Omnipotens qui ad amaritudinem adduxit animam meam

27:2 Viva Iddio, il quale ha abbandonata la causa mia, e l'Onnipotente, il quale ha immersa nell'afflizione l'anima mia;

27:3 quia donec superest halitus in me et spiritus Dei in naribus meis

27:3 Fino a tanto che fiato mi resterà, o il soffio di Dio in me spirerà,

27:4 non loquentur labia mea iniquitatem nec lingua mea meditabitur mendacium

27:4 Le labbra mie non parleranno contro giustizia, nè menzogne inventerà la mia lingua.

27:5 absit a me ut iustos vos esse iudicem donec deficiam non recedam ab innocentia mea

27:5 Non sia mai che giusti io vi creda: finché io avrò vita, non lascerò in abbandono la mia innocenza.

27:6 iustificationem meam quam coepi tenere non deseram nec enim reprehendit me cor meum in omni vita mea

27:6 Non rinunzicrò alla giustizia, ch'io presi a custodire; perocché di tutta la mia vita non sento rimprovero nel cuor mio.

27:7 sit ut impius inimicus meus et adversarius meus quasi iniquus

27:7 Sia come empio il mio nimico, e il mio avversario sia come iniquo.

27:8 quae enim spes est hypocritae si avare rapiat et non liberet Deus animam eius

27:8 Imperocché qual resta speranza all'ipocrita, se dopo le avare sue rapine non libera Dio l'anima di lui?

27:9 numquid clamorem eius Deus audiet cum venerit super illum angustia

27:10 aut poterit in Omnipotente delectari et invocare Deum in omni tempore

27:11 docebo vos per manum Dei quae Omnipotens habeat nec abscondam

27:11 O potrà egli trovar consolazione nell'Onnipotente, e invocare Dio in qualunque tempo?. Insegnerò a voi coll'aiuto di Dio consiglj dell'Onnipotente, non ve li nasconderò.

27:12 ecce vos omnes nostis et quid sine causa vana loquimini

27:12 Ma voi tutti ne siete informati; e perché adunque vi perdete inutilmente in vani discorsi.

27:13 haec est pars hominis impii apud Deum et hereditas violentorum quam ab Omnipotente suscipient

27:13 Ecco qual sarà la sorte, che avrà da Dio l'uomo empio, e il retaggio, che sarà assegnato dall'Onnipotente agli uomini violenti.

27:14 si multiplicati fuerint filii eius in gladio erunt et nepotes eius non saturabuntur pane

27:15 qui reliqui fuerint ex eo sepelientur in interitu et viduae illius non plorabunt

27:15 Se molti saranno i suoi figliuoli, saranno abbandonati alla spada, e i suoi nipoti non avran pane da satollarsi. Quelli che resteran di sua stirpe saran sepolti prima che morti, e le vedove di lui non faran duolo.

27:16 si conportaverit quasi terram argentum et sicut lutum praeparaverit vestimenta

27:17 praeparabit quidem sed iustus vestietur illis et argentum innocens dividet

27:17 Se egli avrà, ammassato come terra l'argento, e come fango avrà preparate delle vestimenta:. Egli veramente le preparerà, ma si vestirà di quelle il giusto, e l'argento sarà distribuito dall'innocente.

27:18 aedificavit sicut tinea domum suam et sicut custos fecit umbraculum

27:18 Ei si fabbricò, qual figliuola, una casa, e una capanna, come fa il guardiano di una vigna.

27:19 dives cum dormierit nihil secum auferet aperit oculos suos et nihil inveniet

27:19 Addormentato che siasi il ricco, non porterà nulla seco; aprirà gli occhi suoi, e si troverà senza niente.

27:20 adprehendit eum quasi aqua inopia nocte opprimet eum tempestas

27:20 Una piena di miserie lo inonderà; sarà oppresso da notturna tempesta.

27:21 tollet eum ventus urens et auferet et velut turbo rapiet eum de loco suo

27:21 Un vento avvampante lo investirà, quasi turbine lo porterà lungi dalla sua sede.

27:22 et mittet super eum et non parcet de manu eius fugiens fugiet

27:22 E Dio si getterà sopra di lui, e non avranne pietà; ed ei tenterà di fuggire dalle sue mani.

27:23 stringet super eum manus suas et sibilabit super illum intuens locum eius

27:23 Chi getterà lo sguardo sul luogo dov'egli stava, batterà palma a palma, e faragli delle fischiate.