Biblia Sacra (Vulgata Clementina)
2:1 vae qui cogitatis inutile et operamini malum in cubilibus vestris in luce matutina faciunt illud quoniam contra Deum est manus eorum
2:1 Guai a voi, che pensate alle inutilità, e ne' vostri letti divisate cose malvagie: e le eseguiscono costoro alla luce del mattino, perchè si son fatti contro Dio.
2:2 et concupierunt agros et violenter tulerunt et domos rapuerunt et calumniabantur virum et domum eius virum et hereditatem eius
2:3 idcirco haec dicit Dominus ecce ego cogito super familiam istam malum unde non auferetis colla vestra et non ambulabitis superbi quoniam tempus pessimum est
2:3 E desiderarono i poderi, e se gli usurparono con violenza, e invasero le case; e calunniarono questo per aver la sua casa, e quell'altro per le sue possessioni. Per questo cosi dice il Signore: Ecco, che io penso a mandare sciagure sopra questa famiglia, dalle quali voi non potrete sottrarvi, e non camminerete più altieri, perchè quel tempo è cattivissimo.
2:4 in die illa sumetur super vos parabola et cantabitur canticum cum suavitate dicentium depopulatione vastati sumus pars populi mei commutata est quomodo recedet a me cum revertatur qui regiones nostras dividat
2:4 In quel giorno sarà composta sopra di voi una parabola, e si canterà questa flebile canzona, e dirassi; Noi siamo stati saccheggiati, e desolati: il retaggio del popol mio ha cangiato di (padrone): come si ritirerà colui da me, mentre ritorna, che dividerà i nostri terreni?
2:5 propter hoc non erit tibi mittens funiculum sortis in coetu Domini
2:5 Per questo tu non avrai chi misuri colla corda le porzioni alla adunanza del Signore.
2:6 ne loquamini loquentes non stillabit super istos non conprehendet confusio
2:6 Non istate a far tante parole: elle non cadranno sopra costoro, né vergogna li prenderà.
2:7 dicit domus Iacob numquid adbreviatus est spiritus Domini aut tales sunt cogitationes eius nonne verba mea bona sunt cum eo qui recte graditur
2:7 La casa di Giacobbe va' dicendo: E' egli forse abbreviato lo spirito del Signore, o son eglino tali i suoi pensieri? Ma non parlo io con benignità a quelli, che camminano nella rettitudine?
2:8 et e contrario populus meus in adversarium consurrexit desuper tunica pallium sustulistis eos qui transiebant simpliciter convertistis in bellum
2:8 Ma per il contrario il mio popolo ha alzata bandiera di nemico: voi avete rubato e tonaca, e mantello; e quelli, che passavano senza far male, gli avete costretti a far guerra.
2:9 mulieres populi mei eiecistis de domo deliciarum suarum a parvulis earum tulistis laudem meam in perpetuum
2:9 Le donne del popol mio discacciaste dalle case, dove viveano con tente: e a' loro pargoletti chiudeste la bocca perchè non mi lodasser mai più.
2:10 surgite et ite quia non habetis hic requiem propter inmunditiam eius corrumpetur putredine pessima
2:10 Alzatevi, e partite; perocché non è qui vostra requie: perchè questa terra è renduta immonda, e corrotta da orrenda putredine.
2:11 utinam non essem vir habens spiritum et mendacium potius loquerer stillabo tibi in vinum et in ebrietatem et erit super quem stillatur populus iste
2:11 Fossi io un uomo, che non avessi lo spirito, e piuttosto dicessi io la bugia. Io verserò a te vino, ed ebbrezza: e questo vino su questo stesso popolo si verserà.
2:12 congregatione congregabo Iacob totum te in unum conducam reliquias Israhel pariter ponam illum quasi gregem in ovili quasi pecus in medio caularum tumultuabuntur a multitudine hominum
2:12 Io ti ragunerò tutto insieme, o Giacobbe; rimetterò insieme le reliquie d'Israele, lo porrò come in un ovile, come un branco di pecore, nell'ovile la moltitudine della gente cagionerà del tumulto;
2:13 ascendet enim pandens iter ante eos divident et transibunt portam et egredientur per eam et transibit rex eorum coram eis et Dominus in capite eorum
2:13 Imperocché anderà innanzi a loro colui, che apre la strada, sforzeranno la porta, e le passeranno, ed entreranno dentro; e il loro re passerà davanti a loro, e il Signore alla testa di essi.