Biblia Sacra (Vulgata Clementina)

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122:1 canticum graduum ad te levavi oculos meos qui habitas in caelo

122:1 Cantico dei gradi. Alzai gli occhi miei a te, che fai tuo soggiorno ne' cieli.

122:2 ecce sicut oculi servorum in manibus dominorum suorum sicut oculi ancillae in manibus dominae eius ita oculi nostri ad Dominum Deum nostrum donec misereatur nostri

122:2 Ecco che come gli occhi de' servi son fissamente rivolti alle mani de' padroni;

122:3 miserere nostri Domine miserere nostri quia multum repleti sumus despectione

122:3 Come gli occhi dell'ancella son fissamente rivolti alle mani della padrona; così gli occhi nostri al Signore Dio nostro in aspettando, ch'egli abbia di noi pietà.

122:4 quia multum repleta est anima nostra obprobrium abundantibus et despectio superbis

122:4 Abbi pietà di noi, o Signore, abbi di noi pietà; perocché siam satolli di disprezzo oìtre modo:

122:5 Perché molto ne è satolla l'anima nostra: ella oggetto di obbrobrio ai facoltosi, e di scherno ai superbi.