4:1 Et factum est in diebus illis, convenerunt Philisthiim in pugnam : et egressus est Israël obviam Philisthiim in prælium, et castrametatus est juxta lapidem Adjutorii. Porro Philisthiim venerunt in Aphec,
4:1 Or avvenne in quel tempo che si raunarono i Filistei per far guerra: e Israele uscì in campo per andar incontro a' Filistei, e combattergli, e pose gli alloggiamenti vicino alla Pietra del soccorso. E i Filistei giunsero ad Aphec,
4:2 et instruxerunt aciem contra Israël. Inito autem certamine, terga vertit Israël Philisthæis : et cæsa sunt in illo certamine passim per agros, quasi quatuor millia virorum.
4:2 E ordinaron l'esercito in faccia ad Israele. E venuti che furono a battaglia, Israele voltò le spalle a' Filistei, e furono trucidati in conflitto qua e là per i campi circa quattro mila uomini.
4:3 Et reversus est populus ad castra : dixeruntque majores natu de Israël : Quare percussit nos Dominus hodie coram Philisthiim ? afferamus ad nos de Silo arcam fœderis Domini, et veniat in medium nostri, ut salvet nos de manu inimicorum nostrorum.
4:3 E tornato il popolo negli alloggiamenti, dissero i seniori d'Israele: Per qual motivo il Signore ci ha egli oggi malmenati in faccia ai Filistei? Meniamo tra noi da Silo l'arca del testamento del Signore, ed ella venga in mezzo a noi, affinchè ci salvi dalle mani de' nostri nemici.
4:4 Misit ergo populus in Silo, et tulerunt inde arcam fœderis Domini exercituum sedentis super cherubim : erantque duo filii Heli cum arca fœderis Dei, Ophni et Phinees.
4:4 Il popolo adunque spedì gente a Silo, e di là portarono l’arca del testamento del Signore degli eserciti, il quale siede sopra i Cherubini: e i due figliuoli di Heli, Ophni, e Phinees, seguivano l'arca del testamento di Dio.
4:5 Cumque venisset arca fœderis Domini in castra, vociferatus est omnis Israël clamore grandi, et personuit terra.
4:5 E allorché arrivò l’arca del testamento del Signore negli alloggiamenti, sclamò tutto Israele con alte grida, e ne rimbombò la terra.
4:6 Et audierunt Philisthiim vocem clamoris, dixeruntque : Quænam est hæc vox clamoris magni in castris Hebræorum ? Et cognoverunt quod arca Domini venisset in castra.
4:6 E i Filistei udirono le alte grida, e dissero: Qual rumore, e schiamazzo grande è quel che si sente nel campo degli Ebrei? E intesero, com'era arrivata l'arca del Signore negli alloggiamenti.
4:7 Timueruntque Philisthiim, dicentes : Venit Deus in castra. Et ingemuerunt, dicentes :
4:7 E i Filistei s'impaurirono, e dicevano: È venuto Dio ne' loro alloggiamenti. E sospiravano, dicendo:
4:8 Væ nobis : non enim fuit tanta exultatio heri et nudiustertius : væ nobis. Quis nos salvabit de manu deorum sublimium istorum ? hi sunt dii, qui percusserunt Ægyptum omni plaga in deserto.
4:8 Guai a noi: perocché coloro non erano tanto allegri ieri, nè ieri l'altro: guai a noi. Chi ci salverà dalle mani di questi dei eccelsi? questi sono gli dei che fiaccaron l'Egitto con ogni sorta di sciagure presso al deserto.
4:9 Confortamini, et estote viri, Philisthiim, ne serviatis Hebræis, sicut et illi servierunt vobis : confortamini, et bellate.
4:9 Fatevi cuore, o Filistei, e siate uomini per non essere servi degli Ebrei, come questi sono stati servi vostri: fatevi cuore, e pugnate.
4:10 Pugnaverunt ergo Philisthiim, et cæsus est Israël, et fugit unusquisque in tabernaculum suum : et facta est plaga magna nimis, et ceciderunt de Israël triginta millia peditum.
4:10 Combatteron pertanto i Filistei, e Israele fu sconfitto, e se ne fuggì ciascuno alla sua tenda, e la rotta fu grande formisura: e perirono degl'Israeliti trenta mila pedoni.
4:11 Et arca Dei capta est : duo quoque filii Heli mortui sunt, Ophni et Phinees.
4:11 E fu presa l'arca di Dio: e anche i due figliuoli di Heli, Ophni, e Phinees, furono uccisi.
4:12 Currens autem vir de Benjamin ex acie, venit in Silo in die illa, scissa veste, et conspersus pulvere caput.
4:12 E un uomo di Beniamin fuggito dalla battaglia arrivò a Silo lo stesso giorno colla veste stracciata, e la testa coperta di polvere.
4:13 Cumque ille venisset, Heli sedebat super sellam contra viam spectans. Erat enim cor ejus pavens pro arca Dei. Vir autem ille postquam ingressus est, nuntiavit urbi : et ululavit omnis civitas.
4:13 E all'arrivo di lui Heli era assiso sopra una seggiola guardando verso la strada. Perocché il suo cuore era pien di timore per l'arca di Dio. E giunto quell'uomo portò la nuova nella città: e tutta la città si diede ad urlare.
4:14 Et audivit Heli sonitum clamoris, dixitque : Quis est hic sonitus tumultus hujus ? At ille festinavit, et venit, et nuntiavit Heli.
4:14 Ed Heli udì lo strepito delle grida, e disse: Che significa questo romore, e turbamento? Ma quegli in fretta arrivò, e diede ad Heli la nuova.
4:15 Heli autem erat nonaginta et octo annorum, et oculi ejus caligaverant, et videre non poterat.
4:15 Or Heli avea novant'otto anni, e gli occhi di lui erano ottenebrati, e non potea più vedere.
4:16 Et dixit ad Heli : Ego sum qui veni de prælio, et ego qui de acie fugi hodie. Cui ille ait : Quid actum est, fili mi ?
4:16 E quegli disse ad Heli: Son io che vengo dalla battaglia, e io che oggi sono fuggito dal conflitto. Ed Heli gli disse: Che è avvenuto, figliuol mio?
4:17 Respondens autem ille qui nuntiabat : Fugit, inquit, Israël coram Philisthiim, et ruina magna facta est in populo : insuper et duo filii tui mortui sunt, Ophni et Phinees, et arca Dei capta est.
4:17 Rispose l'uomo che portava la nuova: Israele ha volte le spalle a' Filistei, e grande è stata la strage del popolo: e oltre a questo sono morti anche i due tuoi figliuoli, Ophni, e Phinees, ed è stata presa l'arca di Dio.
4:18 Cumque ille nominasset arcam Dei, cecidit de sella retrorsum juxta ostium, et fractis cervicibus mortuus est. Senex enim erat vir et grandævus : et ipse judicavit Israël quadraginta annis.
4:18 Appena quegli ebbe nominata l'arca di Dio, che (Heli) cadde dalla sua sedia all’indietro vicino alla porta, e rottosi il collo morì. Perocché egli era vecchio, e di età decrepita: ed ei fu giudice d'Israele per quarant'anni.
4:19 Nurus autem ejus, uxor Phinees, prægnans erat, vicinaque partui : et audito nuntio quod capta esset arca Dei, et mortuus esset socer suus et vir suus, incurvavit se et peperit : irruerant enim in eam dolores subiti.
4:19 E la nuora di lui moglie di Phinees, era gravida e prossima al parto: e udita la nuova dell’arca di Dio presa, e della morte del suo suocero, e del suo marito, si chinò, e partorì: perocché era stata subitamente sorpresa da’ dolori.
4:20 In ipso autem momento mortis ejus, dixerunt ei quæ stabant circa eam : Ne timeas, quia filium peperisti. Quæ non respondit eis, neque animadvertit.
4:20 E nel punto stesso, in cui ella moriva, le dissero quelle che le stavan d'intorno: Fatti animo; tu hai partorito un figliuolo. Ma ella non diede loro risposta, nè vi fece attenzione.
4:21 Et vocabit puerum Ichabod, dicens : Translata est gloria de Israël, quia capta est arca Dei, et pro socero suo et pro viro suo ;
4:21 E al bambino diede il nome d'Ichabod, dicendo: E’ passata la gloria d'Israele: a motivo dell'essere stata presa l'arca di Dio, e per riflesso al suo suocero e al suo marito.
4:22 et ait : Translata est gloria ab Israël, eo quod capta esset arca Dei.
4:22 Ma ella disse: È passata la gloria d'Israele: per essere stata presa l'arca di Dio.