
Agnese
Sant’Agnese è patrona delle fanciulle e della castità per la storia della sua stessa vita: bambina romana di dodici anni, rifiutò di sposare un pretendente pagano dichiarando di aver consacrato la sua verginità a Cristo, e fu messa a morte per quel rifiuto. Il legame immediato tra la sua giovane età e la purezza da lei consacrata ne fece la patrona naturale delle ragazze e dei fidanzati che custodiscono il loro amore. Il suo patrocinio sui giardinieri deriva dal suo nome: “Agnese” fu avvicinato al latino agnus, “agnello” — e così viene raffigurata con un agnello bianco, emblema di dolce innocenza. Nel suo giorno di festa si benedicono a Roma due agnelli la cui lana viene poi tessuta nei palli degli arcivescovi.
Sant’Agnese fu una giovane cristiana romana martirizzata intorno all’anno 304 durante la persecuzione di Diocleziano. Aveva solo dodici anni quando rifiutò di sposare un pretendente pagano, dichiarando di aver consacrato la sua verginità a Cristo, e fu condannata a morte.