
Matteo
San Matteo è patrono dei banchieri, dei ragionieri e degli esattori delle tasse per la ragione più ovvia: era lui stesso un pubblicano — un esattore delle tasse al servizio di Roma — quando Gesù lo chiamò dal banco dei soldi a Cafarnao. Il suo sguardo rivolto al denaro, al conto, alla transazione e poi la sua repentina conversione fanno di lui il patrono naturale di tutti i mestieri che maneggiano denaro e conti. Le guardie di sicurezza lo invocano per una tradizione legata all’immaginario medievale del pubblicano come gabelliere armato. Diventato apostolo e poi evangelista, scrisse il Vangelo che più insiste sulla continuità tra la promessa veterotestamentaria e il suo compimento in Cristo.
San Matteo fu un apostolo ed evangelista, autore del primo Vangelo. Era un pubblicano, cioè esattore delle tasse al servizio di Roma, quando Gesù lo chiamò con le parole “Seguimi”. Lasciò immediatamente il banco per seguire Cristo, diventando uno dei dodici apostoli.