
Michele Arcangelo
San Michele Arcangelo è patrono dei soldati e delle forze dell’ordine perché è il guerriero celeste per eccellenza: il Libro dell’Apocalisse lo mostra alla testa delle schiere angeliche nella guerra cosmica contro il drago (Ap 12,7-9), e Daniele lo chiama “il gran principe che si erge a difesa dei figli del tuo popolo” (Dn 12:1). Il soldato cristiano si affida naturalmente al principe degli eserciti celesti, e per la stessa ragione la polizia e i corpi di guardia lo invocano come loro protettore. È patrono degli esorcisti per la tradizione dei “Ricci di san Michele” — la preghiera con cui conclude la Messa tradizionale invocare il suo soccorso contro Satana. I radiologi lo venerano come patrono perché in alcune rappresentazioni pesa le anime sul suo bilancino — lo stesso gesto del tecnico che legge e pesa le immagini mediche.
San Michele Arcangelo è il principe degli angeli, il grande condottiero delle schiere celesti contro Satana. Il suo nome in ebraico significa “Chi è come Dio?” — la domanda di battaglia contro la superbia del diavolo. Nell’Apocalisse (12,7-9) guida gli angeli buoni nella vittoria contro il drago.