
Padre Pio
San Pio da Pietrelcina è patrono dei confessori per l’opera che definì la sua vita pubblica: le code interminabili davanti al suo confessionale a San Giovanni Rotondo, i penitenti che venivano da tutta Europa aspettando giorni per ricevere l’assoluzione dalle sue mani — mani segnate dalle stimmate — e il dono straordinario di leggere nell’anima dei penitenti, sapendo i peccati prima che li confessassero. È patrono dei sofferenti perché portò nel corpo le piaghe di Cristo per cinquant’anni, sopportando dolori fisici acutissimi insieme alla “notte oscura” spirituale, e fece della sofferenza un apostolato. Viene invocato dagli adolescenti perché la sua semplicità diretta e il suo umorismo tagliente — “Andate, andate, non mi fate perdere tempo” diceva a chi indugiava — lo rendono insolitamente accessibile ai giovani.
San Pio da Pietrelcina fu un frate cappuccino italiano famoso per le stimmate, i doni di profezia e di lettura delle coscienze. Nato Francesco Forgione nel 1887 in Campania, portò le stimmate per cinquant’anni, dal 1918 fino alla sua morte nel 1968. Era conosciuto per la sua devozione confessionale, che attraeva folle da tutto il mondo.