
Teresa di Lisieux
Santa Teresa di Lisieux è patrona delle missioni nonostante non sia mai uscita dal suo Carmelo di Lisieux: fu la sua preghiera costante per i missionari, la sua offerta della propria vita per l’evangelizzazione, e la promessa fatta morendo — “Passerò il mio cielo a fare del bene sulla terra” — che le valse il titolo. Papa Pio XI la nominò, nel 1927, copatrona di tutte le missioni insieme a san Francesco Saverio. I floricoltori la venerano perché promise di far piovere rose — “una pioggia di rose” — come segno delle grazie ottenute, e il fiore rimane il suo emblema universale. È patrona degli aviatori per un motivo analogo: i pionieri del volo la scelsero perché la “piccola via” — salire a Dio con piccoli atti — fu paragonata al volo, e lei divenne la loro stella.
Santa Teresa di Gesù Bambino, nota come Teresa di Lisieux, fu una carmelitana francese che visse solo ventiquattro anni (1873-1897) ma lasciò un’impronta spirituale enorme con la sua “piccola via” di infanzia spirituale e amore quotidiano verso Dio. Fu proclamata Dottore della Chiesa nel 1997 e patrona delle missioni insieme a san Francesco Saverio.