Biblia Sacra (Vulgata Clementina)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31
21:1 fili peccasti non adicias iterum sed et de pristinis deprecare ut tibi remittatur
21:1 Figliuolo, hai tu peccato? non peccar più: ma fa anche orazione per le colpe passate, affinchè ti sian rimesse.
21:2 quasi a facie colubri fuge peccata et si accesseris ad illa suscipient te
21:2 Come della faccia di un serpente, cosi fuggi dal peccato, perché se a lui ti accosterai, ti morderà.
21:3 dentes leonis dentes eius interficientes animas hominum
21:4 quasi romphea bis acuta omnis iniquitas plagae illius non est sanitas
21:4 I suoi denti sono denti di leone, che uccidono le anime degli uomini. Ogni colpa è come una spada a due tagli: le sue ferite sono insanabili.
21:5 cataplectatio et iniuriae adnullabunt substantiam sic substantia superbiae eradicabitur
21:5 L'arroganza, e gli oltraggi man dano in fumo le ricchezze: e la casa più facoltosa si spianterà per la superbia; cosi i beni del superbo saranno annichilati.
21:6 deprecatio pauperis ex ore usque ad aures eius veniet et iudicium festinato adveniet illi
21:6 Dalla bocca del povero la preghiera giungerà fino alle orecchie di Dio, e tosto sarà a lui renduta giustizia.
21:7 qui odit correptionem vestigium est peccatoris et qui timet Deum convertet ad cor suum
21:7 L'odiare la correzione è indizio di uom peccatore; ma chi teme Dio rientrerà in se stesso.
21:8 notus a longe potens lingua audaci et sensatus scit labi se ab ipso
21:8 Il potente si fa conoscere da lungi coll'audacia della lingua; ma l'uom sensato sa schivarlo.
21:9 qui aedificat domum inpendiis alienis quasi qui colligat lapides suos in hieme
21:9 Chi la propria casa edifica a spese altrui, è come chi le sue pietre mette insieme per fabbricare nell'inverno.
21:10 stuppa collecta synagoga peccantium et consummatio illorum flamma ignis
21:10 La sinagoga de' peccatori è una massa di stoppa, e la loro fine è il fuoco ardente.
21:11 via peccantium conplanata lapidibus et in fine illorum inferi et tenebrae et poena
21:12 qui custodit iustitiam continebit sensum eius
21:12 La via de' peccatori è lastricata di pietre lisce, ma ella va a finire nell'inferno, nelle tenebre, e ne' tormenti. Chi custodisce la giustizia, ne comprende lo spirito.
21:13 consummatio timoris Dei sapientia et sensus
21:13 La perfezione del timore di Dio è saggezza, e intelligenza.
21:14 non erudietur qui non est sapiens in bono
21:15 est autem insipientia quae abundat in malo et non est sensus ubi abundat amaritudo
21:15 Chi non è saggio nel bene, non farà acquisto di scienza. E v'ha una saggezza feconda di male; ma dov' è malizia, non v'è la prudenza.
21:16 scientia sapientis tamquam inundatio abundabit et consilium illius sicut fons vitae permanet
21:16 La scienza del saggio si spande, come una piena d'acque; e i suoi consigli son come una fonte perenne di vita.
21:17 cor fatui quasi vas confractum et omnem sapientiam non tenebit
21:17 Il cuore dell'insensato è come un vaso rotto: ei non può ritenere nissuna parte di saggezza.
21:18 verbum sapiens quodcumque audierit scius laudabit et ad se adiciet audivit luxuriosus et displicebit illi et proiciet illud post dorsum suum
21:19 narratio fatui quasi sarcina in via nam in labiis sensati invenietur gratia
21:19 Qualunque buona parola, che ascolti l'uom saggio, la loderà, e se la applicherà: la ascolterà un uom dato al piacere, e gli dispiacerà, e se la getterà dietro alle spalle. I discorsi dello stolto son come un fardello per viaggio; ma sulle labbra dell'uom sensato si trova la grazia.
21:20 os prudentis quaeritur in ecclesia et verba illius cogitabunt in cordibus suis
21:21 tamquam domus exterminata sic fatuo sapientia et scientia insensati inenarrabilia verba
21:21 La bocca dell'nom prudente è desiderata nelle adunanze, e le parole di lui ciascuno le medita in cuor suo. La saggezza è per lo stolto come una casa in rovina, e la scienza dell'insensato consiste in parole inintelligibili.
21:22 conpedes in pedibus stulto doctrina et quasi vincula manuum supra manum dexteram
21:22 La scienza è per lo stolto come ceppi a' piedi, e come catene alla sua destra mano.
21:23 fatuus in risu inaltat vocem suam vir autem sapiens vix tacite ridebit
21:23 Il fatuo se ride, alza la voce; ma l'uomo saggio appena sorrìde senza rumore.
21:24 ornamentum aureum prudenti doctrina et quasi brachiale in brachio dextro
21:25 pes fatui facilis in domum proximi et homo peritus confundetur a persona potentis
21:25 La scienza è all'uom prudente un ornamento di oro, e come un braccia letto alla mano destra. Lo stolto mette facilmente il pie in casa d'altri, ma l'uomo, che ha sperienza, si vergogna in faccia dei grandi.
21:26 stultus a fenestra respiciet in domum vir autem eruditus foris stabit
21:26 Lo stolto guarda nella casa per la finestra; ma l'uom discreto se ne sta di fuori.
21:27 stultitia hominis audire per ostium et prudens gravabitur contumelia
21:27 E cosa da stolto lo stare a origliare alla porta: e l'uom prudente non sopporterà simile infamia.
21:28 labia inprudentium stulta narrabunt verba autem prudentium statera ponderabuntur
21:29 et in ore fatuorum cor illorum et in corde sapientium os illorum
21:29 Le labbra degli imprudenti raccontano cose assurde: ma le parole de' saggi saran pesate sulla bilancia. Il cuor degli stolti è nella loro bocca: e la bocca de' saggj è nel cuor loro.
21:30 dum maledicit impius diabolum maledicit ipse animam suam
21:30 Quando l'empio maledice il diavolo, maledice l'anima propria. Il detrattore contamina l'anima propria, e dapertutto sarà odiato, e chi converserà con lui sarà mal visto: ma l'uomo, che sa tacere; ed ha prudenza, sarà onorato.
21:31 susurrio coinquinabit animam suam et in omnibus odietur et qui manserit odiosus erit tacitus et sensatus honorabitur