Biblia Sacra (Vulgata Clementina)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21

3:1 de cetero fratres mei gaudete in Domino eadem vobis scribere mihi quidem non pigrum vobis autem necessarium

3:1 Del rimanente, fratelli miei, state allegri nel Signore. Non rincresce a me, ed è necessario per voi, che io vi scriva le stesse cose.

3:2 videte canes videte malos operarios videte concisionem

3:2 Guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi dal taglio.

3:3 nos enim sumus circumcisio qui spiritu Deo servimus et gloriamur in Christo Iesu et non in carne fiduciam habentes

3:3 Imperocché i circoncisi siam noi, che serviamo a Dio in Ispirito, e ci gloriamo in Cristo Gesù, e non ponghiamo fiducia nella carne:

3:4 quamquam ego habeam confidentiam et in carne si quis alius videtur confidere in carne ego magis

3:4 Quantunque io abbia onde confidare anche nella carne. Se alcun altro vuoi confidar nella carne, maggiormente io,

3:5 circumcisus octava die ex genere Israhel de tribu Beniamin Hebraeus ex Hebraeis secundum legem Pharisaeus

3:6 secundum aemulationem persequens ecclesiam Dei secundum iustitiam quae in lege est conversatus sine querella

3:6 Circonciso l'ottavo giorno, Israelita di nazione, della tribù di Beniamin, Ebreo (nato) di Ebrei, secondo la legge Fariseo,. Quanto allo zelo, persecutor della Chiesa di Dio, quanto alla giustizia consistente nella legge, irreprensibile.

3:7 sed quae mihi fuerunt lucra haec arbitratus sum propter Christum detrimenta

3:7 Ma quegli, che erano i miei guadagni, gli stimai a causa di Cristo mie perdite.

3:8 verumtamen existimo omnia detrimentum esse propter eminentem scientiam Iesu Christi Domini mei propter quem omnia detrimentum feci et arbitror ut stercora ut Christum lucri faciam

3:8 Anzi io giudico, che le cose tutte siano perdita rispetto all'eminente cognizione di Gesù Cristo mio Signore: per causa di cui ho giudicato un discapito tutte le cose, e le stimo come spazzatura per fare acquisto di Cristo,

3:9 et inveniar in illo non habens meam iustitiam quae ex lege est sed illam quae ex fide est Christi quae ex Deo est iustitia in fide

3:9 Ed essere trovato in lui, non avendola mia giustizia, che vien dalla legge, ma quella, che vien dalla fede di Cristo Gesù: giustizia, che viene da Dio (che posa) sopra la fede,

3:10 ad agnoscendum illum et virtutem resurrectionis eius et societatem passionum illius configuratus morti eius

3:10 Affin di conoscer lui, e l'efficacia della sua risurrezione, e la partecipazione de' suoi patimenti, conformatomi alla morte di lui:

3:11 si quo modo occurram ad resurrectionem quae est ex mortuis

3:11 Se in qualche modo giunga io alla risurrezione da morte:

3:12 non quod iam acceperim aut iam perfectus sim sequor autem si conprehendam in quo et conprehensus sum a Christo Iesu

3:12 Non che io già tutto abbia conseguito, o che io sia già perfetto: ma tengo dietro a studiarmi di prendere quella cosa, per cui io pure fui preso da Cristo Gesù.

3:13 fratres ego me non arbitror conprehendisse unum autem quae quidem retro sunt obliviscens ad ea vero quae sunt in priora extendens me

3:13 Io, fratelli, non mi credo di aver toccata la meta. Ma questo solo, che dimentico di quel, che ho dietro le spalle, verso le cose stendendomi, che mi stanno davanti,

3:14 ad destinatum persequor ad bravium supernae vocationis Dei in Christo Iesu

3:14 Mi avanzo verso il segno, verso il premio della superna vocazione di Dio, in Cristo Gesù.

3:15 quicumque ergo perfecti hoc sentiamus et si quid aliter sapitis et hoc vobis Deus revelabit

3:15 Quanti adunque siamo perfetti, pensiamo in tal guisa: e se in alcuna cosa pensate altrimenti, anche in questo Dio vi illuminerà.

3:16 verumtamen ad quod pervenimus ut idem sapiamus et in eadem permaneamus regula

3:16 Quanto però a quello, a che siam già arrivati, tenghiamo gli stessi sentimenti; e perseveriamo nella stessa regola.

3:17 imitatores mei estote fratres et observate eos qui ita ambulant sicut habetis formam nos

3:18 multi enim ambulant quos saepe dicebam vobis nunc autem et flens dico inimicos crucis Christi

3:18 Siate miei imitatori, o fratelli, e ponete mente a quegli, che camminano secondo il modello, che avete in noi. Imperocché molti, de' quali spesse volte vi ho parlato (e ve ne parlo anche adesso con lagrime) si diportano da nemici della croce di Cristo:

3:19 quorum finis interitus quorum deus venter et gloria in confusione ipsorum qui terrena sapiunt

3:19 La fine de' quali è la perdizione: il Dio de' quali è il ventre: i quali della propria confusione fan gloria, attaccati alle cose della terra.

3:20 nostra autem conversatio in caelis est unde etiam salvatorem expectamus Dominum Iesum Christum

3:20 Ma noi siam cittadini del cielo: donde pur aspettiamo il Salvatore, il Signor nostro Gesù Cristo, Il quale trasformerà il corpo di nostra vilezza, perché sia conforme al corpo della sua gloria, per quella potenza, con la quale può ancor soggettare a se tutte le cose.

3:21 qui reformabit corpus humilitatis nostrae configuratum corpori claritatis suae secundum operationem qua possit etiam subicere sibi omnia