Biblia Sacra (Vulgata Clementina)
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28
28:1 fugit impius nemine persequente iustus autem quasi leo confidens absque terrore erit
28:1 Fugge l'empio senza avere chi lo incalzi: ma il giusto è franco come un lione, e senza timore.
28:2 propter peccata terrae multi principes eius et propter hominis sapientiam et horum scientiam quae dicuntur vita ducis longior erit
28:2 A motivo de' peccati del mondo si moltiplicano li suoi principi; ma per la sapienza di un uomo, e per la cognizione delle cose che si insegnano, la vita del principe sarà più lunga.
28:3 vir pauper calumnians pauperes similis imbri vehementi in quo paratur fames
28:3 Un uomo povero, che opprime i poveri, è simile ad una pioggia violenta, che prepara la carestia.
28:4 qui derelinquunt legem laudant impium qui custodiunt succenduntur contra eum
28:5 viri mali non cogitant iudicium qui autem requirunt Dominum animadvertunt omnia
28:6 melior est pauper ambulans in simplicitate sua quam dives pravis itineribus
28:7 qui custodit legem filius sapiens est qui pascit comesatores confundit patrem suum
28:8 qui coacervat divitias usuris et fenore liberali in pauperes congregat eas
28:8 Chi osserva la legge è un saggio figliuolo; ma chi pasce i mangiatori, fa vergogna a suo padre. Chi aduna ricchezze per mezzo di usure, e di scrocchi, le aduna per un uomo liberale verso de' poveri.
28:9 qui declinat aurem suam ne audiat legem oratio eius erit execrabilis
28:9 Chi chiude le orecchie per non ascoltare la legge, la orazione di lui sarà in esecrazione.
28:10 qui decipit iustos in via mala in interitu suo corruet et simplices possidebunt bona
28:10 Chi con frode conduce i giusti nella mala via, precipiterà nella propria sua fossa: e gli innocenti saran padroni de' beni di lui.
28:11 sapiens sibi videtur vir dives pauper autem prudens scrutabitur eum
28:11 L'uomo ricco si crede sapiente: ma il povero dotato di prudenza lo smaschererà.
28:12 in exultatione iustorum multa gloria regnantibus impiis ruinae hominum
28:12 Nella prosperità de' giusti travasi gloria grande: sotto il regno degli empj vanno in rovina gli uomini.
28:13 qui abscondit scelera sua non dirigetur qui confessus fuerit et reliquerit ea misericordiam consequetur
28:13 Chi nasconde i suoi delitti, non avrà bene; ma chi li confessa, e gli abbandona, otterrà misericordia.
28:14 beatus homo qui semper est pavidus qui vero mentis est durae corruet in malum
28:14 Beato l'uomo, che è sempre timoroso; ma chi è duro di cuore precipiterà in sciagure.
28:15 leo rugiens et ursus esuriens princeps impius super populum pauperem
28:16 dux indigens prudentia multos opprimet per calumniam qui autem odit avaritiam longi fient dies eius
28:17 hominem qui calumniatur animae sanguinem si usque ad lacum fugerit nemo sustentet
28:17 Un principe che manca di prudenza, opprimerà molti con vessazioni: ma chi odia l'avarizia farà lunga vita. Chi per via di calunnie sparge il sangue, in cui è la vita, quand'anche fugga sino a gittarsi in un baratro, nissuno lo riterrà.
28:18 qui ambulat simpliciter salvus erit qui perversis ingreditur viis concidet semel
28:18 Chi cammina con semplicità, avrà salute; chi batte vie storte, caderà una volta.
28:19 qui operatur terram suam saturabitur panibus qui sectatur otium replebitur egestate
28:20 vir fidelis multum laudabitur qui autem festinat ditari non erit innocens
28:20 Chi lavora la sua terra, avrà del pane da satollarsi; ma chi è amico dell'ozio, abbonderà di miserie. L'uomo leale sarà lodato assai: ma chi ha fretta di farsi ricco, non sarà innocente.
28:21 qui cognoscit in iudicio faciem non facit bene iste et pro buccella panis deserit veritatem
28:21 Chi in giudizio è accettator di persone, non fa bene; costui anche per un tozzo di pane abbandona la verità.
28:22 vir qui festinat ditari et aliis invidet ignorat quod egestas superveniat ei
28:22 L'uomo, che ha fretta di arricchire, e porta invidia ad altri, ci non sa che lo invaderà repentinamente la povertà.
28:23 qui corripit hominem gratiam postea inveniet apud eum magis quam ille qui per linguae blandimenta decipit
28:24 qui subtrahit aliquid a patre suo et matre et dicit hoc non est peccatum particeps homicidae est
28:24 Chi corregge un uomo sarà alla fine più accetto a lui, che quegli, il quale con lingua lusinghiera lo inganna. Chi ruba a suo padre, ed a sua madre, e dice ciò non esser peccato, è compagno dell'omicida.
28:25 qui se iactat et dilatat iurgia concitat qui sperat in Domino saginabitur
28:25 Colui, che si millanta, e si gonfia, fa nascere delle contese; ma chi spera nel Signore otterrà salute.
28:26 qui confidit in corde suo stultus est qui autem graditur sapienter iste salvabitur
28:26 Chi si confida ne' suoi consigli è uno stolto; ma chi cammina con saggezza, sarà salvo:
28:27 qui dat pauperi non indigebit qui despicit deprecantem sustinebit penuriam
28:28 cum surrexerint impii abscondentur homines cum illi perierint multiplicabuntur iusti
28:28 Chi dona al povero non sarà mai in bisogno; ma chi disprezza colui che domanda, soffrirà penuria. Quando gli empj alzeranno il capo, gli uomini anderanno a nascondersi: quando quelli saranno spenti, moltiplicheranno i giusti.