Biblia Sacra (Vulgata Clementina)
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101:1 oratio pauperis cum anxius fuerit et coram Domino effuderit precem suam
101:1 Orazione del povero, che è tu tribolazione, e spande la sua orazione dinanzi al Signore.Signore, esaudisci la mia orazione, e a te giungano le mie grida.
101:2 Domine exaudi orationem meam et clamor meus ad te veniat
101:2 Non rivolger da me la tua faccia in ogni giorno di mia tribolazione di udienza alle mie parole.
101:3 non avertas faciem tuam a me in quacumque die tribulor inclina ad me aurem tuam in quacumque die invocavero te velociter exaudi me
101:4 quia defecerunt sicut fumus dies mei et ossa mea sicut gremium aruerunt
101:4 In qualunque giorno io ti invochi, tu esaudiscimi prontamente;. Imperocché i giorni miei quasi fumo sono svaniti; e le ossa mie si sono inaridite come legno combustibile.
101:5 percussum est ut faenum et aruit cor meum quia oblitus sum comedere panem meum
101:5 Sono appassito com'erba, e il mio cuore si è inaridito, perché mi sono scordato di mangiare il mio pane.
101:6 a voce gemitus mei adhesit os meum carni meae
101:6 Pel gridare, e pel sospirare mi è rimasta attaccata alle ossa la mia carne.
101:7 similis factus sum pelicano solitudinis factus sum sicut nycticorax in domicilio
101:7 Sou divenuto simile al pelicano del deserto: son divenuto simile al corvo notturno nel suo tristo albergo.
101:8 vigilavi et factus sum sicut passer solitarius in tecto
101:8 Passai senza sonno le notti, e fui simile all'uccello, che solo si sta sopra i tetti.
101:9 tota die exprobrabant mihi inimici mei et qui laudabant me adversus me iurabant
101:9 Tutto di mi facevan rimproveri i miei nemici, e quei, che già mi lodavano, congiuravano contro di me.
101:10 quia cinerem tamquam panem manducavi et poculum meum cum fletu miscebam
101:10 Perché in luogo di pane da mangiare io ebbi la cenere, e la mia bevanda mescolai colle lagrime,
101:11 a facie irae et indignationis tuae quia elevans adlisisti me
101:11 Al veder l'ira tua, e la tua indignazione; perocché tu innalzatomi mi gettasti per terra.
101:12 dies mei sicut umbra declinaverunt et ego sicut faenum arui
101:12 I miei giorni son passati com'ombra, e io com'erba seccai.
101:13 tu autem Domine in aeternum permanes et memoriale tuum in generationem et generationem
101:13 Ma tu, o Signore, duri in eterno, e di generazione in generazione va la ricordanza di te.
101:14 tu exsurgens misereberis Sion quia tempus miserendi eius quia venit tempus
101:14 Tu svegliato avrai pietà di Sionne, perché il tempo di averne pietà, il tempo è venuto.
101:15 quoniam placuerunt servis tuis lapides eius et terrae eius miserebuntur
101:15 Imperocché le ruine di lei sono care a' tuoi servi, e la polvere di lei ameranno.
101:16 et timebunt gentes nomen Domini et omnes reges terrae gloriam tuam
101:16 E le genti temeranno il nome tuo, o Signore, e la tua gloria tutti i re della terra.
101:17 quia aedificabit Dominus Sion et videbitur in gloria sua
101:17 Imperocché il Signore edificherà Sionne, ed ivi sarà veduto nella sua gloria.
101:18 respexit in orationem humilium et non sprevit precem eorum
101:19 scribantur haec in generationem alteram et populus qui creabitur laudabit Dominum
101:19 Egli ha avuto riguardo all'orazione degli umili, e non ha disprezzata la loro preghiera. Scrivansi queste cose per la generazione futura: e il popolo, che sarà creato darà lode al Signore:
101:20 quia prospexit de excelso sancto suo Dominus de caelo in terram aspexit
101:20 Perche egli ha mirato dal suo santo cielo: il Signore dal cielo ha mirato sopra la terra:
101:21 ut audiret gemitum conpeditorum ut solvat filios interemptorum
101:22 ut adnuntiet in Sion nomen Domini et laudem suam in Hierusalem
101:23 in conveniendo populos in unum et reges ut serviant Domino
101:23 Affinchè predichino il nome del Signore in Sionne, e le lodi di lui in Gerusalemme. Quando i popoli si riuniranno insieme, e i re per servire al Signore.
101:24 respondit ei in via virtutis suae paucitatem dierum meorum nuntia mihi
101:24 Disse a lui l'uomo nel corso di una vegeta età: fammi inteso del piccol numero de' miei giorni.
101:25 ne revoces me in dimidio dierum meorum in generationem et generationem anni tui
101:25 Non mi richiamare alla metà de' miei giorni: gli anni tuoi sono eterni.
101:26 initio tu Domine terram fundasti et opera manuum tuarum sunt caeli
101:26 Tu da principio, o Signore, fondasti la terra, e opera delle mani tue sono i cieli.
101:27 ipsi peribunt tu autem permanes et omnes sicut vestimentum veterescent et sicut opertorium mutabis eos et mutabuntur
101:28 tu autem idem ipse es et anni tui non deficient
101:28 Eglino periranno; ma tu se' immutabile: ed essi invecchieranno tutti come un vestito. E come un mantello li cangerai, e saranno cangiati: ma tu se' quell'istesso, e gli anni tuoi non verran meno.
101:29 filii servorum tuorum habitabunt et semen eorum in saeculum dirigetur
101:29 I figliuoli de' servi tuoi avran ferma sede, e la loro posterità sarà stabilita pe' secoli.