15:1 Tituli inscriptio, ipsi David. Conserva me, Domine, quoniam speravi in te.
15:1 Dello stesso Davidde: iscrizione da incidersi sopra una colonna. Salvami, o Signore, perocché in te ho posta la mia speranza:
15:2 Dixi Domino : Deus meus es tu, quoniam bonorum meorum non eges.
15:2 Ho detto al Signore: Tu se' il mio Dio, e de' miei beni non hai bisogno.
15:3 Sanctis qui sunt in terra ejus, mirificavit omnes voluntates meas in eis.
15:3 A prò de' santi, che sono nella terra di lui adempiè egli mirabilmente ogni mia volontà.
15:4 Multiplicatæ sunt infirmitates eorum : postea acceleraverunt. Non congregabo conventicula eorum de sanguinibus, nec memor ero nominum eorum per labia mea.
15:4 Eran moltipllcate le loro miserie: dietro a queste camminavano velocemente. Non convocherò le loro adunanze di sangue, né rammenterò i loro nomi colle mie labbra.
15:5 Dominus pars hæreditatis meæ, et calicis mei : tu es qui restitues hæreditatem meam mihi.
15:5 Il Signore è la porzione di mio retaggio, e del mio calice: tu se' quegli, che a me restituirai la mia eredità.
15:6 Funes ceciderunt mihi in præclaris ; etenim hæreditas mea præclara est mihi.
15:6 La sorte è caduta per me sopra le cose migliori: e certamente la mia eredità è preziosa per me.
15:7 Benedicam Dominum qui tribuit mihi intellectum ; insuper et usque ad noctem increpuerunt me renes mei.
15:7 Benedirò il Signore, che a me da consiglio: e di più ancor nella notte il mio cuore mi istruì.
15:8 Providebam Dominum in conspectu meo semper : quoniam a dextris est mihi, ne commovear.
15:8 Io antivedeva sempre dinanzi a me il Signore, perché egli si sta alla mia destra, affinchè io non sia smosso.
15:9 Propter hoc lætatum est cor meum, et exsultavit lingua mea ; insuper et caro mea requiescet in spe.
15:9 Per questo rallegrassi il mio cuore, ed esultò la mia lingua: anzi anche la carne mia riposerà nella speranza.
15:10 Quoniam non derelinques animam meam in inferno, nec dabis sanctum tuum videre corruptionem. Notas mihi fecisti vias vitæ ; adimplebis me lætitia cum vultu tuo : delectationes in dextera tua usque in finem.
15:10 Perocché tu non abbandonerai l'anima mia nell'inferno: né permetterai, che il tuo santo vegga la corruzione. Mi facesti conoscere le vie della vita, mi ricolmerai di allegrezza colla tua faccia: delizie eterne sono alla tua destra.