100:1 Psalmus ipsi David. Misericordiam et judicium cantabo tibi, Domine ; psallam,
100:1 Salmo dello stesso Davidde. ELLA misericordia, e della giustizia a te canterò laude, o Signore:
100:2 et intelligam in via immaculata : quando venies ad me ? Perambulabam in innocentia cordis mei, in medio domus meæ.
100:2 Le canterò, e studierò la via dell'innocenza: quando sia, che tu venga a me. Io camminava nell'innocenza del cuor mio: in mezzo della mia casa.
100:3 Non proponebam ante oculos meos rem injustam ; facientes prævaricationes odivi ; non adhæsit mihi
100:3 Io non mi proponeva mai cosa ingiusta: odiai quei, che prevaricavano.
100:4 cor pravum ; declinantem a me malignum non cognoscebam.
100:4 Non ebbi dimestichezza con uomo di cuor depravato: non conobbi il maligno, che si allontanava dalla mia strada.
100:5 Detrahentem secreto proximo suo, hunc persequebar : superbo oculo, et insatiabili corde, cum hoc non edebam.
100:5 Il detrattore segreto del suo prossimo, questo io lo perseguitava.Con uomo di occhio superbo, e di cuor insaziabile, con questo io non mi poneva a mensa.
100:6 Oculi mei ad fideles terræ, ut sedeant mecum ; ambulans in via immaculata, hic mihi ministrabat.
100:6 Gli occhi miei son rivolti agli uomini fedeli del paese per farli sedere presso di me: miei ministri eran quelli, che camminavano nell'innocenza.
100:7 Non habitabit in medio domus meæ qui facit superbiam ; qui loquitur iniqua non direxit in conspectu oculorum meorum.
100:7 Non abiterà nella mia casa colui,che ha il tratto superbo: colui, che par lava iniquamente non trovò grazia dinanzi a me.
100:8 In matutino interficiebam omnes peccatores terræ, ut disperderem de civitate Domini omnes operantes iniquitatem.
100:8 Al mattino io toglieva dalla terra i peccatori: affine di sterminare dalla città di Dio tutti quelli, che operano l'iniquità.