35:1 In finem. Servo Domini ipsi David.
35:1 Salmo dello stesso Davidde servo del Signore.
35:2 Dixit injustus ut delinquat in semetipso : non est timor Dei ante oculos ejus.
35:2 Discorre l'iniquo dentro di se stesso di far del male: il timore di Dio dinanzi agli occhi di lui non è.
35:3 Quoniam dolose egit in conspectu ejus, ut inveniatur iniquitas ejus ad odium.
35:3 Perocché nel cospetto di lui egli ha agito con frode, onde odiosa diventi la sua iniquità.
35:4 Verba oris ejus iniquitas, et dolus ; noluit intelligere ut bene ageret.
35:4 Le parole della bocca di lui sono ingiustizia, ed inganno: non volle intendere per bene operare.
35:5 Iniquitatem meditatus est in cubili suo ; astitit omni viæ non bonæ : malitiam autem non odivit.
35:5 Meditò nel suo letto l'iniquità: qualunque via non buona gli piacque, e non ebbe nissun raccapriccio della malvagità.
35:6 Domine, in cælo misericordia tua, et veritas tua usque ad nubes.
35:6 Signore, nel cielo è la tua misericordia, e la tua verità fino alle nubi.
35:7 Justitia tua sicut montes Dei ; judicia tua abyssus multa. Homines et jumenta salvabis, Domine,
35:7 La tua giustizia è come gli altissimi monti; abisso grande i tuoi giudizj. E gli uomini, e i giumenti tu salverai, o Signore;
35:8 quemadmodum multiplicasti misericordiam tuam, Deus. Filii autem hominum in tegmine alarum tuarum sperabunt.
35:8 Tanto si stende, o Signore, la tua misericordia. Ma i figliuoli degli uomini all'ombra dell'ali tue spereranno.
35:9 Inebriabuntur ab ubertate domus tuæ, et torrente voluptatis tuæ potabis eos :
35:9 Saranno inebriati della opulenza della tua casa, e al torrente di tue delizie darai loro da bere.
35:10 quoniam apud te est fons vitæ, et in lumine tuo videbimus lumen.
35:10 Perocché presso di te è la sorgente della vita, e nel lume tuo vedrem la luce.
35:11 Prætende misericordiam tuam scientibus te, et justitiam tuam his qui recto sunt corde.
35:11 Spandi la tua misericordia sopra coloro, che ti conoscono, e la tua giustizia a prodi quelli, che hanno cuor retto.
35:12 Non veniat mihi pes superbiæ, et manus peccatoris non moveat me.
35:12 Non venga contro di me il pie del superbo, e non mi smuovano i tentativi del peccatore.
35:13 Ibi ceciderunt qui operantur iniquitatem ; expulsi sunt, nec potuerunt stare.
35:13 Ivi andaron per terra quelli, che commettono l'iniquità: furon cacciati fuora, e non poteron tenersi in piedi.